Consigli sotto il sole - Farmacia & Salute

Vai ai contenuti

Menu principale:

UNIVERSO FARMACIA > RUBRICHE DELLA SALUTE

La nostra pelle e l'esposizione ai raggi solari

La pelle (o cute) è il rivestimento più esterno del nostro corpo: è l'organo più esteso dell'apparato tegumentario  (la sua superficie è di circa 2 m²) e protegge i tessuti sottostanti (muscoli, ossa, organi interni). La pelle è costituita da una serie di tessuti di origine ectodermica e mesodermica,  che può avere varia colorazione, struttura fisiologica e organica, andando incontro anche a processi d'invecchiamento più o meno visibili.
Nel nostro organismo ricopre una svariata serie di funzioni importantissime, tra le quali spiccano quelle di

  • Barriera anatomica contro agenti nocivi e aggressioni esterne;

  • Controllo dell'evaporazione, costituendo essa una barriera asciutta e impermeabile contro la perdita di liquidi

  • Regolazione termica, per via del suo flusso ematico: la vasodilatazione provoca un incremento di flusso ematico locale, che favorisce la cessione dell'energia termica all'ambiente esterno ; viceversa la vasocostrizione, riducendo la quantità di sangue in transito, preserva le dispersioni termiche. La sudorazione stessa facilità la dispersione del calore, fungendo da isolante termico, regolatore della temperatura corporea e previene l'eccessiva dispersione idrica.


  


La superficie della pelle presenta pieghe e rilievi, e tanti piccoli fori. Questi ultimi sono di due tipi: l'ostio follicolare, visibile ad occhio nudo, che costituisce lo sbocco all'esterno dei follicoli pilo-sebacei, e il poro sudorale, molto più piccolo e non visibile, sbocco delle ghiandole sudoripare. La cute è costituita da un insieme di tre tessuti, disposti uno sull'altro, con differenti caratteristiche e funzioni:

  • epidermide

  • derma

  • ipoderma

Completano la struttura della pelle i cosiddetti "annessi cutanei", che comprendono le ghiandole, l'apparato circolatorio e le terminazioni nervose.

L'Epidermide funge da barriera: impedisce da un lato la penetrazione dall'esterno di acqua, sostanze estranee e microrganismi e dall'altro la perdita di acqua e elettroliti dall'organismo. E' un tessuto spesso circa 0,2 mm, formato da più strati, il cui componente principale è la cheratina.
Lo strato corneo, quello più esterno, è formato da cellule cheratinizzate morte che vengono continuamente rinnovate ed eliminate secondo un ciclo di 3-4 settimane.

Il Derma è un tessuto di tipo connettivo, dello spessore di 3-4 mm, sottostante l'epidermide, caratterizzato principalmente da fibre di elastina, che assicurano la giusta elasticità alla cute, da fibre di collagene, con funzione di sostegno e resistenza e dalla sostanza fondamentale che ha funzione cementante. In quanto ricco di vasi sanguigni e linfatici il derma ha anche funzione di nutrizione. Nel derma passano diversi annessi cutanei, come le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee.

L'Ipoderma è il terzo e più profondo strato cutaneo, direttamente a contatto con il derma da un lato e con i tessuti adiposi e muscolari sottocutanei dall'altro.
L'ipoderma è costituito, come il derma, da tessuto connettivo
, ed è particolarmente ricco di adipociti, le cellule preposte alla biosintesi dei grassi. Grazie alla presenza di questa tipologia cellulare, questo tessuto funge da riserva energetica e, nel contempo, da isolante termico e da cuscinetto. Nell'ipoderma hanno origine i follicoli e le ghiandole sudoripare: è qui infatti che ricevono nutrimento e cedono i loro prodotti di scarto.

La radiazione solare viene in gran parte assorbita dall'atmosfera terrestre che agisce da vero e proprio filtro. Le radiazioni che riescono a oltrepassare questa barriera protettiva naturale sono composte da tre diversi tipi di luce:

  • quella visibile ad occhio nudo;

  • quella infrarossa, invisibile e responsabile del senso di calore;

  • quella ultravioletta, che con le sue diverse lunghezze d'onda è causa della tanto ambita abbronzatura.


Gli effetti di questi tipi di luce sull'organismo sono variabili, così come diversa è la modalità di assorbimento.
Luce visibile
(37%) : non è pericolosa per la salute e non aggredisce la cute ma può talvolta provocare fastidiosi bagliori agli occhi. La luce è molto importante per la regolazione di alcune attività corporee come il ciclo sonno veglia e l'andamento circadiano degli ormoni. E' inoltre in grado di stimolare la produzione di serotonina, un importante neurotrasmettitore, responsabile, tra l'altro, del senso di euforia.

I raggi infrarossi (60%): per gli effetti termici che determinano, vengono riprodotti artificialmente e usati a scopo terapeutico. La loro caratteristica più importante è la trasmissione di calore allo strato superficiale della pelle (strato corneo). Pertanto un eccessivo assorbimento può danneggiare la pelle per ipertermia e provocare sintomi che vanno dalla vasodilatazione alla disidratazione cutanea.

I raggi ultravioletti (3%): gran parte dei raggi U.V vengono riflessi dallo strato corneo superficiale e solo una piccola quota arriva negli strati più profondi dell'epidermide. A seconda della lunghezza d'onda, si suddividono in Uv-A, Uv-B e Uv-C.
La loro caratteristica più importante è la lunghezza d'onda che ne determina la profondità di penetrazione cutanea


I raggi U.V. sono distinti in :  

  • U.V.A (98%) : lunghezza d'onda: 320 - 400 nm ; hanno effetti ottimi sull'abbronzatura (anche se inferiori agli U.V-B) e moderati sul danneggiamento cutaneo. Vista la loro elevata lunghezza d'onda sono tuttavia in grado di penetrare in profondità nel derma distruggendo capillari, collagene ed elastina, provocando eritemi e danneggiando la pelle.


  • U.V-B (2%): lunghezza d'onda: 280 - 320 nm ;  hanno una capacità di penetrazione inferiore e non riescono a superare le strutture più superficiali della pelle. Gli effetti deleteri sono comunque importanti poiché i raggi U.V-B sono in grado di alterare il materiale genetico contenuto nel DNA aumentando il rischio di comparsa di tumori cutanei.  La radiazione UV-B è molto più efficace della radiazione UV-A nel provocare l'eritema.


  • U.V-C: lunghezza d'onda: 100 - 280 nm ; sono particolarmente dannosi per la salute ma vengono trattenuti dalla fascia di ozono e per questo non hanno effetti particolari sulla pelle. Il rischio di esposizione a questi raggi aumenta in alta quota.


I raggi ultravioletti:
A) favoriscono la pigmentazione della cute stimolando la produzione di melanina;
B) favoriscono il trofismo e l'accrescimento osseo stimolando la sintesi della vitamina D;
C) svolgono un'azione disinfettante a livello della cute, favoriscono la circolazione e stimolano di conseguenza l'attività dei globuli bianchi;
D) accelerano la proliferazione pilifera
L'eritema altro non è che la classica scottatura che si manifesta con sintomi comuni: rottura di piccoli vasi, bolle, edemi, spellature, fuoriuscita di liquido e invecchiamento cutaneo in genere (cedimenti strutturali, rughe ecc.). Responsabile di questi effetti è l'ipertermia locale causata dall'assorbimento del calore trasmesso dai raggi U-V.



Scegli la protezione solare adatta al tuo tipo di pelle e al tipo di esposizione


Ai fini di un'esposizione ragionata è necessario conoscere il proprio fenotipo, cioè le caratteristiche della propria pelle, ed adattare tempi e modi dell'esposizione alle condizioni
ambientali



Il solare garantisce la protezione che hai scelto (SPF) se applichi la dose giusta di prodotto. Solitamente i solari si trovano in forma di:

  • CREME, adatte soprattutto per il viso e per il collo e zone sensibili   - 7 pressioni in media

  • LATTI, adatti per viso e resto del corpo   - 1 dito di prodotto per viso e 2 dita per il resto del corpo

  • SPRAY, adatti per avambraccio adulto - 6 vaporizzazioni per l'adulto, 3-4 per un bambino.


E' ovvio che riducendo le dosi consigliate , si riduce anche il livello di protezione solare ed aumenta la possibilità di scottarsi al sole.


SOLE IN CITTA'



Con la bella stagione torna il desiderio di muoversi in città con la bicicletta, scooter oppure a piedi; proteggiamo gli occhi e la pelle dalle radiazioni solari; attenzione a chi passa molto tempo in Auto: gli UVA possono attraversare i vetri e possono provocare fotoinvecchiamento alle zone cutanee non coperte (viso, mani, braccia).
Visitare le città d'arte può essere un bel modo di trascorrere un weekend, attenzione alle lunghe file sotto il sole, le passeggiate tra una chiesa e un parco storico... senza accorgersi ci si può scottare!


SOLE AL MARE



Esporsi al sole gradualmente utilizzando un prodotto sicuro per il proprio fenotipo, evitando comunque le ore più calde della giornata (12-16); l'abbronzatura più sicura è quella del mattino e del secondo pomeriggio, quando i raggi solari arrivano sulla terra più inclinati e quindi filtrati dall'atmosfera.
Attenzione alla luce solare che arriva dal mare e dalla sabbia, intensifica l'azione delle radiazioni dirette e può essere causa di scottature ed eritemi.
Non bisogna abbassare la guardia nemmeno quando si rimane in acqua: essa elimina sicuramente la sensazione di calore, ma lascia passare i raggi UV.

SOLE IN MONTAGNA




Oltre i 1500 metri di altitudine, i raggi solari sono molto più intensi e la radiazione tende ad aumentare di circa il 4% ogni 300 metri; in montagna durante una camminata o del trekking è bene utilizzare uno stick specifico per viso e zone delicate come naso, palpebre e labbra; inoltre è importante sapere che il vento e le condizioni estreme causano disidratazione della pelle e possono provocare screpolature ed escoriazioni; il viso e le mani vanno protetti con solari a protezione molto alta.
La neve riflette fino all'80% dei raggi UV: a questi vanno a sommarsi i raggi solari che contemporaneamente ci colpiscono in modo diretto; è importante proteggersi gli occhi con occhiali da sole e la pelle con solari ad alto fattore di protezione.







 
Torna ai contenuti | Torna al menu