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APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI > DERMATOLOGIA

HERPES LABIALIS





L'Herpes Labialis, conosciuto anche come "febbre delle labbra", è una lesione molto comune che si presenta normalmente sulle labbra o attorno alla bocca del paziente. Questa infezione è causata dal virus Herpes Simplex (HSV), virus appartenente alla famiglia degli alfa herpes virinae (di cui fa parte anche il virus della varicella-zoster), di cui ne esistono due tipi:

1) Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1), il più diffuso, causa l'Herpes labialis, ma anche la stomatite erpetica e la cheratite erpetica.
2) Herpes Simplex di tipo 2 (HSV-2), provoca l'Herpes genitale e si trasmette per contatto diretto (solitamente sessuale).


L'Herpes Simplex è un virus a DNa a doppia elica, del diametro di circa 100-200 nanometri, estremamente diffuso in natura; la sua forma è sferica, con doppia membrana lipoproteica esterna, dotata di diverse glicoproteine superficiali virali, che riveste uno strato proteico amorfo (il tegumento) e il capside icosaedrico, in cui è racchiuso il DNA.




Dopo il primo contatto l'organismo  (infezione primaria), il virus tende a migrare in senso centripeto, seguendo gli assoni nervosi che risalgono dalla periferia verso il midollo spinale; una volta giunto ai gangli dorsali sensitivi, si stabilisce al loro interno e rimane in forma latente senza dare alcun segno della sua presenza e senza poter essere riconosciuto dagli anticorpi che circolano nel sangue. In alcune sostanze il virus viene riattivato, raggiungendo nuovamente la superficie muco-cutanea, dove si replica e causa una nuova lesione erpetica.
Una volta terminata questa fase, il virus tende di nuovo a tornare in forma latente, costituendo cosi il ciclo che sta alla base della persistenza dell'infezione.


L'Herpes Labialis è una malattia estremamente contaggiosa nella fase di slatentizzazione; la trasmissione da uomo a uomo avviene generalmente per contatto diretto, ma perchè ciò possa avvenire occorre che in primo luogo il virus stesso debba venire attivamente "diffuso" dall'ospite attraverso le secrezioni, in secondo luogo il nuovo ospite deve presentare una zona in cui il virus possa accedere al sottoderma (una piccola lesione cutanea o mucosa permeabile e umida, come la mucosa orale umidificata dalla saliva).
Sfortunatamente la trasmissione non si limita ai periodi in cui il paziente presenta i sintomi dell'infezione, ma il virus può diffondere anche senza che l'ospite avverta alcun sintomo (fase prodromica).

L'Herpes può essere anche diffuso nel corso del passaggio attraverso il canale del parto (Trasmissione neonatale), bevendo dagli stessi bicchieri, tazze, bottiglie usati da persone infette, dal momento che il virus è in grado di sopravvivere per diverse ore in fluidi e determinate superfici in presenza di condizioni favorevoli quali temperatura intorno ai 37°C, ambiente relativamente umido, assenza di sostanze tossiche (Trasmissione attraverso superfici); Talvolta può anche avvenire che un paziente possa contaminare altre aree del suo corpo stesso, mediante trasporto diretto (es. mani) dalla sede infetta a quella sana (Auto-contaminazione): l'infezione dell'occhio con Herpes Simplex (cheratite erpetica) può essere estremamente dolorosa e comportare danni permanenti alla cornea, con possibile cecità nei casi più drastici.



STADI DELL'INFEZIONE E FASI DELL'ERUZIONE


L'infezione primaria rappresenta il primo contatto dell'HSV con l'organismo: si presenta generalmente in età pediatrica e per lo più per trasmissione da genitori o adulti infetti. Nella maggior parte dei casi l'infezione resta asintomatica o non riconosciuta come Herpes; qualora il decorso fosse sintomatico, si presenta sottoforma di gengivo-stomatite erpetica, i cui sintomi sono dolore in bocca e gola, occasionalmente con formazione di piccole vescicole che si rompono rapidamente formando ulcere, gengiviti locali, edema ed eritema faringeo, febbre e gonfiore dei linfonodi locali. Si ha guarigione spontanea in 8-15 giorni.

Nell'Adulto avviene più o meno la stessa cosa, ma qualora l'infezione fosse sintomatica, può risultare piuttosto diffusa e perdurare anche per 3 settimane o più. La gravità delle infezioni primarie è conseguenza del fatto che il sistema immunitario dell'ospite non conosce il virus e pertanto l'evoluzione della malattia è più generalizzata e non coincide con la classica sindrome da Herpes simplex.

Dopo l'infezione primaria, il virus penetra nelle terminazioni nervose dell'epidermide e raggiunge direttamente il ganglio nervoso sensitivo associato, dove si moltiplica e inizia una fase di latenza, rimanendo inespresso per lunghi periodi di tempo. Attraverso questa forma nucleata, il virus è capace di celare i propri anticorpi distintivi al sistema immunitario e non essere individuato, per cui non è possibile ottenere una piena risoluzione dell'infezione.



Lo stato di Latenza può essere interrotto da episodi di riattivazione, durante il quale il virus riprende la replicazione e, attraverso un percorso centrifugo, raggiunge la sede cutanea, causando l'infezione delle cellule locali e la comparsa della lesione secondaria. La sede più frequente  è la zona periorale e le labbra.
La riattivazione del virus è accompagnata dalla sua disseminazione nell'ambiente, che è in grado di trasmettere il processo infettivo ad altri individui tramite contatto diretto.
La riattivazione del virus latente è abbastanza frequente in tutte le età con variazioni individuali, senza una particolare incidenza stagionale; si ritiene che sia causata da una serie di fattori quali:

  • Stress psicofisico

  • Esposizione ai raggi ultravioletti

  • Episodi di febbre

  • Co-infezione con un comune virus dell'influenza

  • Stati di immunosoppressione

  • Stanchezza

  • Mestruazioni

  • Gravidanza



TERAPIA


Il trattamento più efficace è costituito da un agente antivirale in grado di inibire la moltiplicazione del virus, contribuendo ad abbreviare i tempidi guarigione.
Il prototipo dei farmaci antivirali è L'Aciclovir, un nucleoside analogo della purina aciclica che, dopo fosforilazione, interferisce con la sintesi del DNA virale e inibisce la replicazione dell'HSV. Aciclovir (crema o gel) è in grado di contrastare l'avanzata del virus e ridurre i tempi di guarigione SOLO SE applicato nella fase prodromica, cioè prima che il virus abbia concluso il suo processo di duplicazione e causato la lesione.




La terapia topica di Aciclovir prevede applicazione multiple (5 volte ad intervalli di circa 4 ore); il trattamento deve continuare per almeno 5 giorni e fino ad un massimo di 10 se non si è avuta guarigione.



Altro farmaco per il trattamento di Herpes Labialis è il Penciclovir (Vectavir)



E' un analogo nucleosidico della guanina aciclica , dotato di una azione altamente specifica e selettiva sulle cellule infettate dall'Herpes, che determina il blocco della replicazione del virus. Pur avvalendosi dei medesimi mezzi di attivazione, il Penciclovir viene fosforilato in modo più efficiente dell'aciclovir: ciò consente di ottenere un metabolita attivo più stabile.
Da ciò si deduce che Penciclovir abbia un'efficacia dimostrata sulla riduzione dei sintomi, anche se l'applicazione avviene in fase tardiva, a patologia già manifesta (fase vescicolo-bollosa) e consente un tempo complessivo di trattamento più breve (4 giorni) rispetto ad aciclovir.
Il Penciclovir è disponibile nella formulazione crema e viene applicato giornalmente, ad intervalli di 2 ore durante il giorno, per 4 giorni.


SUGGERIMENTI E CONSIGLI.

  • Evitare di toccare o grattare le vescicole , poichè il virus può infettare tramite mani le altre parti del corpo, tra cui gli occhi

  • Lavarsi bene le mani e il viso

  • Evitare il contatto diretto con bambini piccoli

  • Evitare di baciare altre persone, soprattutto nel periodo prodromico

  • Evitare alimenti troppo caldi o troppo freddi

  • Evitare di scambiarsi lucidalabbra e rossetti

  • L'applicazione di ghiaccio potrebbe diminuire il dolore e ridurre lo sviluppo del virus

  • Se l'Herpes si manifesta dopo l'esposizione al sole, proteggere le labbra con un prodotto ad alto livello protettivo




 
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