L'Ipertensione - Farmacia & Salute

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APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI > FARMACOLOGIA > FARMACI ANTIPERTENSIVI

L'IPERTENSIONE ARTERIOSA




L'Ipertensione è attualmente una delle cause di malattia e di morte nei paesi civilmente più avanzati. La patogenesi è sempre complessa e possiamo fare una distinsione tra Ipertensione essenziale o primitiva e Ipertensione secondaria.

Le Ipertensioni secondarie possono essere a loro volta classificate in:

  • Ipertensione Renale, associata a patologie renali (glomerulonefriti, nefriti intestiziali...)


  • Ipertensione Endocrina, da eccessiva secrezione di mineralcorticoidi o Glucocorticoidi (morbo di Cushing) o di ormoni tiroidei (ipertiroidismo) o catecolamine (feocromocitoma), ma anche da assunzione di farmaci quali corticosteroidi o contraccettivi orali;


  • Ipertensione Neurogena, da malattie intracraniche, porfiria o stati ansiosi

  • Ipertensione da Coartazione dell'Aorta

  • Ipertensione tossica della donna in gravidanza (Eclampsia)


L'Ipertensione essenziale o primitiva è uno stato ipertensivo conseguente ad un'alterazione patologica che colpisce l'apparato cardiocircolatorio.

La pressione arteriosa è soggetta ad ampie variazioni sia nel corso della giornata (in generale più bassa la sera tardi e al mattino, tende a crescere dal risveglio); la diagnosi di ipertensione arteriosa dovrebbe essere basata su misurazioni ripetute eseguite in occasioni diverse, in particolare

  • Prima della colazione del mattino

  • Prima di Pranzo

  • Almeno due ore dopo il pasto di metà giornata


Al termine del periodo di osservazione, se la condizione di ipertensione viene confermata dalle misurazioni fatte, occorre recarsi dal proprio medico per una eventuale terapia farmacologica accompagnata da un cambiamento nello stile di vita del soggetto; il medico inoltre dovrà anche valutare il grado della condizione patologica ipertensiva, rapportata sia al danno d'organo e alla presenza di fattori di rischio associati.


Il principale obiettivo della terapia antiipertensiva è ottenere la riduzione del rischio cardiovascolare globale, cioè sia il rischio di morte per infarto, ictus e altre patologie cardio-vascolari , sia la comparsa di patologie cardiovascolari.  E' opportuno quindi trattare tutti i fattori di rischio che possono aggravare l'ipertensione stessa, quali dislipidemie, diabete, il fumo.

I farmaci antiipertensivi
vengono classificati sulla base del comune meccanismo d'azione oppure sulla base del sito principale di regolazione, in quanto agiscono su uno o più dei 4 siti anatomici di controllo della pressione, ovvero:

  • RESISTENZA- ARTERIOLE

  • POMPA- CUORE

  • CAPACITANZA-  VENULE

  • VOLUME - RENI


Vengono pertanto raggruppati nelle seguenti categorie

a) SIMPATICOLITICI
b) DIURETICI
c) VASODILATATORI
d) FARMACI CHE AGISCONO SUL SISTEMA RENINA ANGIOTENSINA



 
 
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