PREPARATI FITOTERAPICI - Farmacia & Salute

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DECOTTO


Si effettua normalmente su quelle droghe che presentano principi attivi difficili da estrarre, perchè contenuti in parti legnose o coriacee della pianta, che abbisognano di un calore prolungato per poter passare in soluzione. L'Estrazione del Decozione si effettua facendo bollire la pianta o parte di essa in acqua per un tempo determinato, quindi si lascia macerare per un ulteriore periodo prima di procedere al filtraggio. L'Ebollizione cui giunge l'acqua comporta sempre la perdita dei principi attivi volatili, quelli cioè a basso punto di ebollizione. Ne risulta quindi che il decotto ottenuto non possiederà mai totalmente tutti i principi attivi iniziali della droga.
L'operazione di filtraggio è altrettanto importante, dovendo trattenere non solo le scorie coriacee della droga, ma anche mucillagini o depositi di sostanze amorfe che vengono portate in soluzione con l'ebollizione. Si lascia quindi decantare il liquido ottenuto prima del suo uso, procedendo quindi al filtraggio.


ENOLITO ED ESTRATTI FLUIDI, MOLLI E SECCHI

L'Enolito è un medicinale a base vinosa, preparato per macerazione lenta di erbe, piante, radici e fiori di vino rosso, con successiva filtrazione. Può essere ottenuto per macerazione di droghe nel mosto in ebollizione o per aggiunta di estratto fluido al vino.

L'Estratto Fluido, rispetto agli estratti molli e secchi, gode di una proprietà che lo rende molto utile: a ogni grammo di estratto fluido corrisponde un grammo di droga e quindi in ogni momento si ha a disposizione una buona purezza e una titolazione ben definita, impensabili nelle droghe allo stato fresco. Non è deperibile in tempi brevi, nè modificabile, se non lentamente, da agenti esterni. Questi estratti possono essere utilizzati sia puri, sia come base di composti medicamentosi



Gli Estratti Molli e gli Estratti Secchi sono concentrazioni differenti che portano l'estratto alla consistenza del miele nel primo caso e della polvere nel secondo; presentano aspetti sia positivi che negativi, in funzione del metodo estrattivo (a freddo o caldo): in ogni caso la dosabilità e la conservabilità risultano salvaguardate.

INFUSO



Nella maggior parte dei casi si tratta di una soluzione medicamentosa indicata se si usano fiori e foglie; si impiega con le parti più delicate e aromatiche delle erbe; è preferibile, salvo casi particolari, usare droghe leggermente disseccate, che esaltino in tal modo i composti principali. Tale metodo permette, al contrario della Decozione, di trattenere una buona parte dei principi volatili che altrimenti andrebbero persi.
Di contro non permette l'estrazione di quelli che necessitano un calore elevato e continuo. Foglie di menta, fiori di arancio e camomilla, semi di finocchio e anice cedono le loro proprietà terapeutiche con relativa facilità, se coperti semplicemente da acqua molto calda.
Le dosi delle erbe essiccate variano a seconda del tipo e dell'uso, normalmente il rapporto è di 5g di droga e 10cl di acqua. Per dolcificare si utilizza miele e si beve subito, dato che le sostanze attive sono molto volatili e si disperdono facilmente con il calore.

MACERATI


Il Macerato è un procedimento che richiede un tempo lungo di preparazione. Le droghe vanno poste a riposare in acqua fredda per periodi che variano da un giorno a più settimane a seconda del tipo di droga utilizzato; il macerato quindi dovrà essere filtrato con cura. Come solvente per la macerazione possono essere impiegati acqua, vino, olio e alcol.

Il Macerato Glicerico, o gemmoderivato, è un estratto ottenuto dalle parti dei vegetali costituite da tessuti in rapida e vigorosa moltiplicazione: gemme, scorza delle radici, semi freschi. Questi tessuti vegetali sono ricchi di ormoni, enzimi, proteine e acidi nucleici DNA e RNA, quindi tutte sostanze molto attive dal punto di vista biologico. La macerazione avviene per 21 giorni in una miscela di alcol e glicerina, seguono le fasi della filtrazione e della spremitura; il prodotto viene poi diluito in proporzione 1:10 e questo spiega la particolare siglia
1 DH che contrassegna questi preparati citati anche come gemmoterapici.

TINTURA MADRE
La tintura madre viene preparata mettendo a macerare in alcol etilico le piante fresche per un tempo di solito non inferiore ai 21 giorni. Quindi si filtra, il residuo vegetale viene spremuto e il liquido che ne risulta è aggiunto al precedente. Il grado alcolico della preparazione, se necessario, viene aggiustato ed è compreso tra 45° e il 65°.



L’alcol opera una buona estrazione dei principi attivi e la qualità della tintura è anche garantita dal fatto che la materia prima è costituita dalle piante appena raccolte; si chiama "MADRE" perchè costituisce il materiale di partenza per ottenere, con diluizioni successive, i rimedi omeopatici. Se i prodotti sono ottenuti dalla macerazione in solventi diversi dall'acqua e dall'alcol, questi vanno sempre specificati.

SCIROPPO E SUCCO

Lo SCIROPPO è una preparazione gradevole e correttiva di droghe non appetibili; può essere preparato con infusione o decozione delle droghe non appetibili, filtraggio e aggiunta di zucchero secondo precisi rapporti ponderali, oppure disciogliendo una quantità di estratto fluido in sciroppo semplice (soluzione di acqua e zucchero).
L'estrazione del SUCCO avviene sulla droga fresca e ricca in contenuto acquoso; il succo, estratto con diversi sistemi, contiene i sali minerali e le vitamine che la pianta possiede e tutte le altre sostanze che possono essere ricavate mediante pressione. Tuttavia però il succo non potrà avere tutti i principi attivi della pianta.
Nell’uso familiare i succhi possono essere ricavati con una sbollentature veloce della droga fresca e con la successiva pressione si di essa con apparecchi opportuni, come piccoli torchi.


TISANE


Con “tisana” si intende quel tipo di procedimento che estrae la sostanza attiva dal vegetale. Va preparata seguendo scrupolosamente le indicazioni date, prestando attenzione al tipo di pianta, alla parte di essa utilizzata (stelo, foglia, fiore, radice, ramo, corteccia) nelle quantità e nelle modalità definite.

Per quanto riguarda la concentrazione è importante non esagerare ne in eccesso ne in difetto per evitare che si presentino effetti indesiderati e inattesi, come pure che non si presentino affatto.
I principi attivi della droga talvolta sono in alcuni specifici organi della pianta, in altri casi in tutta la pianta; per poter usufruire della loro proprietà è necessario estrarli e le tisane sono appunto dei preparati che sfruttano l'effetto solvente dell'acqua a caldo o a freddo. I procedimenti per la prepazione delle tisane sono tre:

  • Infusione

  • Decozione

  • Macerazione.

Essi estraggono le sostanze attive secondo le caratteristiche della pianta presa in considerazione: le piante aromatiche non vanno bollite perchè il calore porterebbe con se le loro proprietà curative. La stessa cosa vale per i fiori che, salvo le dovute eccezioni, sarà bene trattare con procedimenti di infusione o macerazione. La decozione è invece adatta per le parti dure delle piante che dovranno essere bollite per 5-6 minuti.

Per una maggiore efficacia delle sostanze contenute nelle tisane, si consiglia di seguire questo schema circa i momenti migliori della giornata.

MATTINO A DIGIUNO
Depurativi, lassativi e purganti, diuretici, cicatrizzanti dello stomaco e dell’intestino, vermifughi.
PRIMA O DOPO I PASTI  (ORE 10 O 16)
Protettori del fegato, antireumatici, antisettici, antitosse, antigottosi, cardiotonici, coadiuvanti nelle cure del ciclo mestruale.
VENTI MINUTI PRIMA DEI PASTI
Ricostituenti, antiacidi, rimineralizzanti.
DOPO I PASTI
Digestivi, sedativi, antiacidi, antifermentativi e coadiuvanti dell’espulsione dei gas intestinali.
PRIMA DI CORICARSI
Sedativi, lassativi, cardiotonici, prodotti per migliorare la circolazione.

 
 
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